CONSULENTE TECNICA PSICOGIURIDICA

La Psicologia Giuridica coniuga il diritto, la legge, allo psichico-emotivo implicito in ogni realtà individuale e relazionale. Il Tribunale si avvale della lettura psicologica di un “fatto” – ad esempio in ambito civile – quando nomina il Consulente Tecnico d’Ufficio, al quale pone un quesito. Il CTU risponde al quesito offrendo indicazioni utili per la valutazione e la decisione del Giudice. Le parti in causa hanno facoltà di nominare un Consulente Tecnico di Parte che ha il compito di adoperarsi affinché il Consulente d’Ufficio e l’altro Consulente di Parte rispettino metodologie corrette ed esprimano giudizi fondati scientificamente.
Nello specifico della vicenda separativa e del divorzio, al CTU, nominato dal Giudice, viene posto un simile quesito:
“Indaghi il CTU sulla capacità genitoriale di entrambi le parti, accerti se il minore versi effettivamente in stato di disagio psicologico e, in caso positivo, verifichi quali siano le cause di tale disagio, indichi se, in relazione a quanto accertato, sia consigliabile l’affido condiviso o quello esclusivo e, in caso della prima scelta, presso quale genitore sia opportuno domiciliare il minore o, in caso della seconda quale sia il genitore a cui disporre l’affido esclusivo”.
Come Consulente Tecnico d’Ufficio ho svolto prevalentemente attività presso il Tribunale di Livorno, di Lucca e di Pisa nell’ambito della separazione, divorzio e affidamento dei figli, mentre come Consulente Tecnico di Parte, lavoro in ambito regionale (Toscana), soprattutto a Firenze, Lucca, Livorno e Pisa.